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SOLE AMICO, ABBRONZATURA SANA

[Lettura di 20 minuti circa]

 

Storia dei Solari

In passato la pelle scura era sinonimo di appartenenza ai contadini, chi era di classe nobile aveva la palle chiara, guai prendere il sole!

L’abbronzatura venne sdoganata da Mademoiselle Chanel, trascorreva il suo tempo a Deauville. L’aspetto abbronzato divenne così sinonimo di salute e benessere. Dagli anni ’60 aumenta la voglia di abbronzarsi.

Negli anni ’80 diventa uno Status Simbol.

Negli anni ’90 si inizia a vedere i danni causati dall’abuso del sole, macchie, photoaging, aumento di rughe, e soprattutto aumento dei tumori della pelle, in melanoma.

Negli anni 2000 si raggiunge il giusto equilibrio, il sole preso in modo corretto, con utilizzo di validi prodotti solari. Prendere il sole, fa bene per aumentare l’apporto di Vitamina D, aumenta le endorfine, gli ormoni del buonumore, dona un aspetto piacevole.

 

Il sole non deve far paura, se preso in maniera corretta, consapevole, con prodotti di qualità rispettando il nostro fototipo.

 

FOTOTIPO

Ogni persona reagisce in modo diverso all’esposizione, in base alla tipologia di pelle.

Il fototipo è la “carta d’identità” che identifica la risposta della pelle ai raggi solari. Tenendo in considerazione colore della pelle, occhi, capelli.

                            

Fototipo I

Persone bionde o rosse con pelle molto chiara: si scottano sempre e non riescono ad abbronzarsi sono infatti consigliabili prodotti solari con fattori di protezione molto alti.

 

Fototipo II

Persone bionde con pelle chiara: si scottano sempre, anche se possono ottenere una minima abbronzatu ra utilizzando una crema con alta protezione.

 

Fototipo III

Persone biondo scure, con cute sensibile: rischio di scottatura con pigmentazione graduale . Consigliati solari con fattori di protezione alti.

 

Fototipo IV

Persone castane con cute moderatamente sensibile: si abbronzano facilmente. Tali persone dovrebbero utilizzare fattori di protezione medi.

 

Fototipo V

Persone con capelli scuri che raramente si scottano. La pigmentazione è intensa. Tali persone dovrebbero utilizzare fattori di protezione medio bassi

 

Fototipo VI

Persone con capelli scurissimi e pelle insensibile che non si scottano mai: l’abbronzatura è molto intensa. Tali persone dovrebbero comunque utilizzare fattori di protezione bassi.

 

 

RADIAZIONI UV e TIPOLOGIE

La luce solare è composta da diverse radiazioni, ciascuna delle quali ha una differente lunghezza d’onda. Le più nocive per la pelle sono le radiazioni ultraviolette (UV) che, a loro volta, sono di tre tipi :

UVA, UVB e UVC.

UVA

I raggi UVA sono i più abbondanti nella luce solare (costituiscono circa il 95%) e passano anche attraverso un cielo nuvoloso. Hanno una lunghezza d’onda elevata e penetrano negli strati più profondi dell’epidermide. (Pelle)

Contribuiscono in maniera minore all’abbronzatura e alla comparsa di eritemi e scottature.

Tuttavia, accelerano il processo di invecchiamento cutaneo,  alterando l’elastina e il collagene, pilastri del derma, che garantiscono elasticità e compattezza dei tessuti. Inoltre, gli UVA contribuiscono alla produzione di radicali liberi, molecole responsabili dello stress ossidativo, ovvero l’invecchiamento cutaneo e cellulare. Non bisogna dimenticare, infine, che una esposizione elevata agli UVA aumenta il rischio di tumori della pelle.

UVB

Hanno una lunghezza d’onda più corta rispetto agli UVA, quindi, non penetrano in profondità nella pelle. Sono i responsabili principali dell’abbronzatura, stimolando la melanina.

Tuttavia, sono più potenti: una prolungata esposizione a questi raggi può provocare eritemi, scottature, rossori, talvolta persino ustioni. Gli UVB sono dannosi anche per gli occhi. Sebbene non raggiungano il derma (lo strato più profondo della pelle), anche gli UVB contribuiscono all’invecchiamento cutaneo e possono aumentare ilrischio di contrarre un tumore cutaneo.

UVC

Gli UVC sono i più pericolosi per la salute umana, ma fortunatamente vengono filtrati dalla fascia d’ozono che circonda la terra e non raggiungono la sua superficie.

 

COME FUNZIONANO I SOLARI PROTETTIVI?

I prodotti per la protezione solare sono studiati per proteggere la pelle dall’esposizione ai raggi solari attraverso la presenza dei filtri UV.

I filtri UV sono sostanze che hanno la capacità di filtrare i raggi ultravioletti dannosi, contrastando gli effetti nocivi di queste radiazioni.

 

Esistono essenzialmente due tipi di filtri:

quelli chimici che assorbono le radiazioni UV,

e i filtri fisici (minerali) che invece riflettono le radiazioni UV.

Questi due tipi di filtri possono anche essere usati in combinazione in uno stesso prodotto solare.

 

REQUISITI GENERALI CHE UN BUON FILTRO SOLARE DEVE POSSEDERE

  • Ampio spettro d’assorbimento.
  • Buona stabilità chimica .
  • Buona fotostabilità.
  • Buon profilo tossicologico .
  • Inodore.
  • Dermocompatibilità.
  • Non irritante.
  • Buona solubilità , stabilità nel prodotto finito (incluso il packaging ) ;
  • Non i fluenzabili da sudore o pH della pelle;
  • Non deve causare scolorimento della pelle.

 

 

REGOLAMENTAZIONI EUROPEE

 

I prodotti per la protezione solare, come tutti i cosmetici, sono regolati dal Reg. CE 1223/2009 che però, non è l’unico riferimento normativo.

Nel 2006, infatti, la Commissione Europea ha pubblicato una

” Raccomandazione sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e relative indicazioni” con l’obiettivo di fare chiarezza e di semplificare le cose, rendendo più uniformi e semplici le indicazioni presenti sull’etichetta dei prodotti solari.

Questa Raccomandazione è stata accolta immediatamente con attenzione dalle industrie europee, che si sono subito impegnate per applicarla in toto.

 

PRODOTTI PER LA PROTEZIONE SOLARE

La raccomandazione 2006 li definisce come:

“Qualsiasi preparato (quale crema, olio, gel, spray) destinato a essere posto in contatto con la pelle umana, al fine esclusivo o principale di proteggerla dai raggi UV assorbendoli, disperdendoli o riflettendoli”.

La Raccomandazione del 2006 fornisce una serie di indicazioni sulla protezione, le precauzioni d’impiego e le istruzioni per l’uso dei solari, come:

 

Specifica che i prodotti solari devono proteggere sia dai raggi UVB sia dai raggi UVA; la protezione UVA deve essere almeno pari ad 1/3 di quella UVB;

Stabilisce che non possono essere usate (in etichetta, sulla confezione o sul contenitore) diciture come “schermo totale” o “protezione totale”, che lasciano presupporre una protezione del 100% dai raggi UV, oppure “protezione per tutto il giorno”, che fanno pensare che non sia necessario riapplicare il prodotto. Infatti, si tratta di informazioni non veritiere.

Chiarisce che sulla confezione dovrebbero essere riportati consigli sulle precauzioni da adottare in aggiunta all’uso di prodotti solari (come non rimanere esposti al sole troppo a lungo) e istruzioni d’uso (come applicare il prodotto prima dell’esposizione e riapplicarlo con frequenza).

 

SPF   [SUN PROTECTION FACTOR]

Il fattore di protezione solare è un valore numerico che misura la capacità protettiva di un prodotto solare verso i raggi UVB che sono i responsabili delle scottature o eritemi solari.

Più è elevato il valore di SPF, maggiore è la percentuale di raggi solari filtrata dal prodotto e la conseguente protezione garantita alla pelle. In termini più tecnici, l’SPF rappresenta il rapporto fra la dose minima che causa · eritema (MED) sulla pelle protetta da un prodotto per la protezione solare e la dose minima che causa eritema sulla stessa pelle non protetta.

In altre parole, una persona che può stare al sole senza scottarsi per 1O minuti con un filtro solare a protezione 6 potrà stare al sole senza scottarsi per 60 minuti.

RESISTENZA ALL’ACQUA

Colipa – Associazione delle Industrie Cosmetiche Europee – nel 2005 ha specificato che :

Un prodotto cosmetico protettivo solare si può definire

  • RESISTENTE ALL’ACQUA: SOLO se dopo 2 immersioni di 20′
  • MOLTO RESISTENTE ALL’ ACQUA: Se dopo 4 immersioni di 20′

Secondo la Raccomandazione 2006, le indicazioni concernenti l’efficacia dei solari dovrebbero essere semplici e chiare.

In primo luogo, si afferma che l’efficacia dei prodotti per la protezione solare dovrebbe essere indicata sull’etichetta mediante diciture come bassa, media, alta e molto alta protezione, accompagnate dall’indicazione del valore del fattore di protezione solare.

Inoltre, si dice che la molteplicità di numeri utilizzati sulle etichette per indicare i fattori di protezione solare, i cosiddetti SPF (dall’acronimo inglese, Sun Protection Factor), dovrebbe essere ridotta e semplificata.

La Raccomandazione della Commissione Europea sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni ha suggerito una semplificazione dei numeri usati per indicare il fattore di protezione solare e delle categorie di protezione secondo la seguente classificazione:

SPFLIVELLO DI PROTEZIONE
Meno di 6Nessuna Protezione
da 6 a 10Bassa Protezione
da 15  a 25Media Protezione
da 30 a 50Alta Protezione
50Molto Alta Protezione

 

PROTEZIONE UVA

Il fattore di protezione solare (SPF) fa riferimento solamente ai raggi UVB. Eppure, anche gli UVA possono essere nocivi. Per questo la Commissione Europea raccomanda che i prodotti solari siano in grado di proteggere sia dalla radiazione UVB che UVA.

La Raccomandazione del 2006 ha stabilito che nei prodotti che proteggono anche dai raggi UVA, questa caratteristica deve essere riportata in modo chiaro. Più precisamente, se in etichetta è presente il simbolo di un cerchio che contiene la sigla UVA, significa che il prodotto possiede anche la capacità di filtrare i raggi UVA (rispettando il grado di protezione previsto dalla Raccomandazione) , oltre i raggi UVB, fornendo quindi una efficace protezione durante l’esposizione solare.

 

CONSIGLI E PRECAUZIONI ALL’ USO DEI PRODOTTI SOLARI

  1. Applicare la quantità adeguata di prodotto necessaria per raggiungere la protezione dichiarata che è di 2mglcm quadrato (circa 35 ml nell’adulto);
  2. Applicare il prodotto solare prima dell’esposizione al sole (circa 30 minuti prima);
  3. Riapplicare il solare ogni 2 – 3 ore in particolare dopo il bagno e/o dopo intense sudorazioni;
  4. Evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde (11-15);
  5. Indossare sempre un cappello ed occhiali da sole;
  6. Non esporre al so/e bambini con età inferiore ai 3 anni.

 

FALSI MITI DA SFATARE SULLA PROTEZIONE SOLARE

È corretto fare delle lampade solari per preparare la pelle al sole?

NO: il classico lettino non prepara la pelle ad esporsi ai raggi, infatti quelli della lamoada classica sono soltanto raggi UVA. quindi non servono a preparare la pelle al sole perché i raggi solari dai quali dobbiamo proteggerci sono anche UVB.

È corretto applicare la protezione solare solo sui nei?

NO, la pelle bisogna proteggerla tutta, perché il melanoma può anche nascere dalla pelle sana . Un 75% dei melanomi nasce da melanociti che stanno sotto la pelle sana. Solo il 25% nasce da un neo pre-esistente .

Chi ha la pelle scura ha bisogno di protezione?

Assolutamente SI’: anche se il rischio di sviluppo di melanomi da esposizione è basso nelle persone che presentano pelle scura, sulla pelle ci sono delle proteine strutturali che tendono a rovinarsi in presenza di dose eccessiva di calore, accelerando il photoaging.

La crema water resistant va riapplicata dopo il bagno in mare o in piscina?

Certamente: anche se la crema è water resistant va riapplicata perché a causa dell’azione dell’acqua la sua efficacia può risultare compromessa .

Gli autoabbronzanti proteggono dal sole?

No gli autoabbronzanti non proteggono dal sole, stimolano solo una reazione chimica per scurire la pelle.

È vero che bere birra fa stimolare l’abbronzatura?

La birra non aiuta assolutamente l’abbronzatura, anzi la quantità di alcol contenuta, con il calore crea una dilatazione dei capillari, aumentando la saziane di pesantezza alle gambe.

Lo Scrub toglie l’abbronzatura?

Altro mito da sfatare è quello del classico scrub, poiché non toglie l’abbronzatura, anzi libera la pelle dalle cellule morte e permette all’epidermide di abbronzarsi meglio.

È necessario applicare sempre una crema protettiva anche quando c sono le nuvole?

Quando il cielo è solo velato passa circa il 98% dei raggi,

e poi c’è tutta l’irradiazione del suolo per riflesso:

la neve riflette fino all’82°/o ,

la sabbia i 17%,

l’acqua il 5%,

l’erba il 3%

e persino il cemento riflette un 3% dei raggi

E’ importante dunque applicare sempre una crema protettiva, indipendentemente dai fattori climatici tenendo conto anche di latitudine e longitudine.

 

TIPOLOGIE E FORME TECNICHE di PRODOTTI SOLARI

 

Oli Solari

Derivano dagli oli naturali e non, e costituiscono i cosmetici solari più antichi

Permettono un’ottima dispersione dei filtri solari (quasi tutti liposolubili richiedono la presenza di conservanti. Non garantiscono tuttavia elevate protezioni per la loro scarsa spalmabilità e la formazione di un film trasparente, idro-resistente, ma sottili. Sono idonei per chi è già abbronzato

Costituiscono il veicolo ideale per la protezione dei capelli dai danni fotoindotti (secchezza, indebolimento, perdita del colore).

 

Stick, Lipogel o Gel Anidri

Forma fisica solida, spesso ricchi di petrolati (untuosi), sono indicati per piccole aree sensibili, per coprire le iperpigmentazioni solari già esistenti, ed evitarne il peggioramento, o per proteggere cicatrici chirurgiche e recenti.

 

Idrogel

Belli da vedere, determinano un’immediata sensazione di freschezza.

Tuttavia, formano un film trasparente, non abbastanza omogeneo e garantiscono bassa protezione.

Inoltre, se vi è la presenza di alcol è da sconsigliare a bambini, a chi ha un tipo di pelle secca.

 

Emulsioni

Per la loro maggior resistenza, sono da preferire le emulsioni A/O (acqua in olio) o le recenti

A/ S (acqua in silicone), elevata gradevolezza applicativa e minor rischio tossicologico per assorbimento transdermico di determinati filtri critici.

Le più diffuse e leggere sono le emulsioni O/A, sono gradevoli, ma resistono meno a bagni e sudore.

Da evitare le microemulsioni (all’aspetto trasparenti) per la loro elevata capacità di assorbimento cutaneo.

E nell’INCI quelli con la scritta tra parentesi (nano).

 

Paste

Indicate per i bambini, ricche di filtri fisici (ghosting effect) e povere di conservanti e profumi.

 

Acque Solari

Liquidi in spray rinfrescanti e profumati, a basso o bassissimo livello di protezione solare. Contengono miscele di acqua, filtri chimici, essenze umate e alcol. Da evitare in presenza di pelle chiara o sensibile.

Rispondono più a una moda che a un reale bisogno di protezione dai raggi solari.

 

PRODOTTI DOPOSOLE

L’esposizione prolungata alle radiazioni solari può causare disidratazione e desquamazione della cute.

Per ripristinare le condizioni fisiologiche ottimali e ripristinare la barriera lipidica cutanea, è consigliato l’utilizzo di prodotti doposole. La funzione primaria richiesta a questa tipologia di prodotti è quella idratante, spesso combinata ad effetti rinfrescanti, lenitivi e decongestionanti (es. principi attivi più noti : pantenolo, calendula estratto, allantoina , calendula, aloe ve a mentolo ecc…).

Alcuni prodotti possono contenere acceleratori o prolungatori di abbronzatura come la tirosina, oppure sostanze naturali ad attività insetto-repellente (l’olio di andiroba).

 

 

Uno Speciale ringraziamento all’azienda cosmetica Novestetica e al Dott. L.A. Cavallino per il supporto tecnico.

Genny Marasca

Body Beauty Skincare Specialist

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